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Orgoglio pagano?

Stasera è difficile scrivere.
Parlare delle proprie cose personali non ha senso quando tutti siamo impegnati a riflettere su questioni etiche di portata escatologica. Parlare di politica è banale perchè vorrebbe dire scendere nell'arena dei contendenti e alzare la voce inutilmente. Tacere vuol dire non essere presenti, è una mancanza civica.
Possiamo affrontare la questione con ironia, con cinismo o con la pesantezza polemica di chi sale in cattedra a giudicare.
Io, semplicemente, vorrei fare a voi la domanda che mi pongo in questi giorni, la stessa che mi sono posta più di cinque anni fa mentre aspettavo che la morte, in quel caso benigna e liberatrice, venisse finalmente a portarsi via una persona che ho amato e che amo ancora nel ricordo.
Allora avevo una rabbia e un rancore che non ho ancora superato. Di fronte a malattie che privano l'essere umano di ogni dignità, mi chiedevo perchè Dio, la natura, il destino, il karma o quello che vi pare consentisse che un essere umamo subisse tali umiliazioni. La mia attesa è durata pochi mesi, ma sono stati sufficienti per avere un'idea dell'angoscia che si prova nell'attendere l'evento irreversibile che sembra non arrivare mai.
Allora, e anche oggi, mi chiedevo perchè la morte non arrivi a prenderci di sorpresa, in un attimo, conservandoci nella nostra integrità e dignità. Mi dicevo e mi dico tuttora che sono beati coloro che vengono colti all'improvviso, senza accorgersi di nulla, uomini fino all'ultimo respiro.
Forse la mia non è una visione cattolica ma classica della vita. L'orgoglio di viverla da uomo in ogni istante, anche in quello estremo e fatale.
A costo di sembrare patetica, e nel dubbio fondato sull'incapacità dei nostri politici di riuscire a legiferare in modo onesto e senza sovrastrutture moralistiche e ipocrite, scrivo qui quello che ho deciso assistendo a quella morte di alcuni anni fa: vorrei morire con dignità, nel giono in cui il mio destino si compirà, senza dilazioni inutili e umilianti.
Voi amici mi siete testimoni, e in questo momento sono in pieno possesso delle mie facoltà mentali.

Pubblicato il 10/2/2009 alle 23.43 nella rubrica Diario.

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