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Persone eccezionali - Dora Akunyili

In un periodo in cui la mediocrità sembra essere la dote principale per trovare un posto nella società, in cui chi ha un intelligenza brillante si ingegna a trovare il modo per raggiungere quello che viene riconosciuto come successo, ossia molto denaro o - ancora meglio -  potere, voglio raccontare le storie di alcune persone che ritengo eccezionali.  Individui che sono riusciti a dare un senso profondo alla loro vita, che combattono e rischiano in prima persona per una causa che ritengono giusta.

Voglio iniziare con Dora Akunyili.



Confesso che fino a pochi giorni fa non sapevo neanche che esistesse.  Poi ho letto un articolo sul traffico di medicinali contraffatti e ho scoperto che questa signora, che dal 2001 è a capo dell’Agenzia per il controllo dei farmaci e nutrizione della Nigeria (Nafdac),  sta combattendo una battaglia durissima per arginare una piaga che uccide fino ad un milione di persone all’anno.

La Nigeria è uno dei paesi dove più di tutti si avverte il fenomeno che ha un giro di affari mostruoso che, ovviamente, è gestito della varie mafie che hanno trovato un’altra gallina dalle uova d’oro. In Nigeria i farmaci alterati vengono venduti nei mercati, alle stazioni degli autobus, agli angoli delle strade. Spesso i venditori sono ignari del fatto che i prodotti che vendono sono dei falsi, per loro è un lavoro come un altro, non sono altro che rappresentanti. Il farmaco potrebbe essere totalmente privo del principio attivo, in tal caso è innocuo nel senso che comunque non provoca effetti collaterali sebbene non sia idoneo a curare alcunché. In alcuni casi vengono usate sostanze chimiche che producono danni a volta anche irreversibili, oppure si ritrova il principio attivo presente in quantità insufficiente a curare la malattia con la conseguenza che si aiuta l’agente patogeno a diventare più resistente.

La Dottoressa Akunyili ha vissuto in prima persona il dramma:  sua sorella è morta perché l’insulina di cui aveva bisogno per curare il diabete era finta. Da quando è alla guida della Nafdac ha preso provvedimenti drastici per attuare un controllo effettivo  sulle importazioni clandestine, combattere la corruzione dei funzionari compiacenti,  smantellare un commercio criminoso che rappresenta la seconda fonte di ricchezza per il paese dopo l’estrazione di petrolio.

E’ inutile dire che ora vive sotto scorta, che ha subito diversi attentati, in uno dei quali ha perso la vita una persona che si è trovata nella traiettoria di un proiettile destinato alla Akunyili.

Pubblicato il 29/11/2008 alle 15.31 nella rubrica Persone eccezionali.

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