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I SEGRETARI COMUNALI SONO INUTILI - 2

Ritorno ad affrontare il problema dell’affossamento della categoria dei Segretari Comunali. Riconosco che siamo pochi di fronte alla mole di insegnanti o che non abbiamo lo stesso risalto mediatico dei piloti Alitalia. Lavoriamo nell’ombra: sconosciuti nelle grandi città ma punto di riferimento per chi vive nei piccoli comuni. Il Segretario Comunale era come il medico o il farmacista…. In quelle realtà ascolta ancora i problemi degli abitanti e cerca di risolverli. Eppure:

DISEGNO DI LEGGE: DISPOSIZIONI PER LO SVILUPPO ECONOMICO, LA SEMPLIFICAZIONE, LA COMPETITIVITÀ, LA STABILIZZAZIONE DELLA FINANZA PUBBLICA E LA PEREQUAZIONE TRIBUTARIA

A.C. 1441-bis-A - Articolo 30

(Disposizioni concernenti i comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti).

(omissis)

6. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Governo è delegato ad adottare un decreto legislativo volto alla razionalizzazione del ruolo del segretario comunale nei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi:
a) istituzione di una sede di segreteria comunale unificata cui fanno riferimento più comuni la cui popolazione complessiva sia pari almeno a 15.000 abitanti ovvero con popolazione inferiore, a condizione che sia costituita da almeno quattro comuni;
b) riordino dei compiti e delle funzioni del segretario comunale in servizio presso la sede unificata di cui alla lettera a);

c) ampliamento delle responsabilità del segretario comunale in servizio presso la sede unificata;
d) attribuzione al segretario comunale in servizio presso la sede unificata di funzioni di controllo interno e di gestione nonché di legittimità sugli atti.

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La Camera il 30 settembre 2008, con 255 voti favorevoli, 213 astenuti e, n. 5 contrari, ha approvato!

I rilievi che possono muoversi sono infiniti. Di getto intanto me ne vengono in mente alcuni:

1) In Italia i Comuni sotto i cinquemila abitanti sono 5.400 su un totale di circa 8100 e di questi la maggioranza ne ha meno di tremila.

2) Quanti saranno gli esuberi nella categoria?

3) I Segretari già titolari di queste micro sedi, come saranno defenestrati? Verrà scelto a sorte il graziato che fregherà la segreteria agli altri?

4) Con quale criterio si faranno gli accorpamenti? Stesso colore del Sindaco? E se poi con le elezioni successive si troveranno su schieramenti diversi?

5) La riforma Bassanini – quando ha scorporato i segretari dal Ministero dell’Interno – ha deciso che essi venissero scelti direttamente dal sindaco: in queste unioni forzose come faranno i sindaci a mettersi d’accordo? Come si riuscirà a trovare un segretario che goda della fiducia di tutti?

6) Se la Lega sta mirando al federalismo, come si concilia con il suo obiettivo politico una riforma che priva i sindaci della possibilità di scegliere il capo della sua organizzazione burocratica e che per di più gli impone dall’altro di unificarsi con altri comuni?

7) Il controllo e il visto di legittimità avevano un senso quando il segretario dipendeva dal Ministero dell’Interno: ora che è scelto dal sindaco è una contraddizione in termini;

8) Si aumentano le responsabilità del segretario proprio nel momento in cui è messo nella reale impossibilità di svolgere il suo ruolo perché, dovendosi dividere tra più sedi, non avrà la possibilità di entrare a fondo dei problemi;

9) Non tutti i comuni sotto i 5000 abitanti hanno gli stessi problemi: alcuni sono sperduti (e spesso hanno solo 1 o 2 dipendenti), altri sono a forte vocazione turistica.

10) La riforma della figura del segretario comunale dovrebbe essere affrontata insieme alla riforma del Testo Unico delle Autonomie Locali, e forse si dovrebbero anche ascoltare gli appartenenti alla categoria….

11) Se per caso il Segretario non sa guidare come fa a spostarsi da una sede all’altra durante l’orario d’ufficio?


Pubblicato il 7/10/2008 alle 16.38 nella rubrica Politica.

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