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Sursum corda


Diario


28 ottobre 2008

Onde Anomale 2

Ci sono persone che hanno una grande carica di ironia e di autoironia. Si dice che sia un'arma fondamentale per affrontare la vita perchè permette di prenderla sul serio e di ridere di se stessi. Potrebbe effettivamente essere la soluzione ottimale, ma di solito si va oltre, e si finisce per prendersi talmente in giro da convincersi di non valere nulla.

Ci sono persone, invece, talmente piene di se che rischiano di esplodere da un momento all'altro. Camminano a testa alta pensando che se la vita ha riservato loro delle chances è perchè ne avevano i meriti, e se non è stata buona non è mai per colpa loro.

Ci sono persone che si mettono ogni giorno in discussione e alla fine si ritrovano con una grande confusione, e altre che hanno capito tutto dalla vita da giovani e guai a contraddirle!

Ci sono persone che inseguono perennemente un sogno e che quando non riescono più a sognare non trovano il percorso per risalire dal baratro. Altre invece non hanno mai sognato.

Le riflessioni di questo piovoso pomeriggio autunnale sono state ispirate dalla poesia lasciata stanotte dalla mia amica TestaBislacca al post "storie d'amore e di amicizia".  E visto che le nostre strade continuano ad incrociarsi, le dedico questa canzone di Mariella Nava, di cui purtroppo non conosco il titolo.

Mariella Nava, "aver amato te" (grazie mario!)




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27 ottobre 2008

Storie d'amore e di amicizia.



L'amata disse: "Io non ti tengo,
Nulla tu mi hai giurato.
Gli uomini non bisogna trattenerli,
Non sono nati per la fedeltà.

Per le tue strade va, amico mio,
Vediti paese su paese,
In molti letti riposati,
Molte donne prendi per mano.

Dove il vino ti è troppo agro,
Tu bevi malvasia,
E se la mia bocca ti è più dolce,
Ritorna allora da me!"

Hugo Von Hofmannsthal, da Canto di Vita, Tre piccole canzoni




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23 ottobre 2008

Ciascuno ha i suoi metodi.

Mi limito a riportare, senza commentare, una notizia che ho sentito alla radio e che ho trovato riportata sul sito dell’Osservatorio sulla legalità e sui diritti. L’articolo, scritto da Rita Guma, Presidente dell’Osservatorio, riporta un’intervista rilasciata da Francesco Cossiga al Quotidiano Nazionale.  

Secondo il Presidente emerito della Repubblica:    

"Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero Ministro dell'interno", ovvero lasciar stare i liceali e lasciar protestare gli universitari, "Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città..."

"Dopo di che - continua Cossiga nell'intervista a al Quotidiano Nazionale - forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri" e inoltre "le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano".

Un’altra parte dell’intervista sono riuscita a recuperarla sul sito TELLUS folio.it:

D - Anche i docenti?

R - Soprattutto i docenti.

D - Presidente, il suo è un paradosso, no?

R - Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!




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21 ottobre 2008

I numeri del Ministro

Che i Governo ci abbia abituato ai numeri ormai è cosa nota. Le decisioni politiche - in tutti i settori - vengono prese con l'occhio attento al prossimo sondaggio. E che i numeri possano essere interpretati a seconda delle chiavi di lettura che si usano è altrettanto intuitivo. Ma non sempre il meccanismo funziona. E così il Commissario all'Ambiente Dimas - dati alla mano - smaschera il trucchetto.
E noi facciamo la solita figura barbina. Solo che stavolta, oltre al nostro già fin troppo vituperato onore italico, c'è in gioco una posta ben più importante.





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19 ottobre 2008

Uomini e topi



C’erano, una volta, due topi che vivevano felici e contenti in un prato di papaveri. Scorrazzavano tutto il giorno e, ogni tanto, salivano in groppa ad un istrice e andavano in giro alla scoperta di nuovi orizzonti. Gli piaceva viaggiare, erano curiosi, si mischiavano agli altri topi e imparavano. Non avrebbero mai smesso di vagare e di sognare. Andavano in giro sempre insieme, ed erano convinti che niente li avrebbe mai divisi.

Si amavano, i due topi, ed erano anche molto amici.

Un giorno la solita strega cattiva che appare sempre come un incubo a turbare la vita degli esseri felici, uomini o topi che siano, irruppe nelle loro vite drasticamente. Il topo maschio ebbe paura e pur di non perdere la sua tana non ci pensò due volte ad abbandonare il topo femmina al suo destino. Lo fece con cattiveria, senza spiegazioni, senza pietà.

Il topo femmina vagò disperata e sola nel campo di papaveri. Non riusciva a capire come il suo compagno, che credeva di conoscere e di cui si fidava ciecamente, potesse essersi trasformato in un mostro insensibile. Non si dava pace e chiedeva ai papaveri se potessero aiutarla a comprendere, e soprattutto a credere ancora che il suo amore fosse stato sincero quando si tenevano per mano convinti che niente e nessuno li avrebbe mai divisi.

Passarono gli anni. Il topo maschio trovò realizzazione nei suoi impegni lavorativi, raggiunse il successo, guadagnò molti soldi e a suo modo si sentì soddisfatto e realizzato. Il topo femmina continuò la sua vita ma non ebbe più fiducia negli altri topi e si richiuse in se stessa.

Non si incontrarono più. La loro storia non si concluse con il “vissero felici e contenti”. Ma quando morirono, come nelle più belle fiabe, si trasformarono in due bellissime sculture in ferro battuto – materiale povero come la vita che hanno vissuto – .

 

Roberto Vecchioni, "Milady"




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16 ottobre 2008

Onde Anomale

Non c’ è niente da fare, quando gira male non ti puoi opporre alla corrente negativa. Ci provi, cerchi di risalirla, annaspi, ma ti riporta sempre giù.

Ci sono persone che sanno proporsi bene, che hanno le conoscenze giuste, che riescono sempre a stare nel posto giusto al momento giusto, che non sbagliano un colpo e che hanno un’immensa considerazione di se.

Ci sono altre persone, invece, che tentano l’impossibile partendo con il piede sinistro, senza relazioni, senza conoscenze, che arrivano sempre al momento sbagliato nel posto giusto. Che collezionano rifiuti e che alla fine perdono ogni barlume di autostima.

Ci sono persone che cavalcano l’onda e altre che ne rimangono costantemente sommerse.

 

Carlo Fava, "Cofani e portiere"




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14 ottobre 2008

Un brindisi



Stasera ho voglia di festeggiare!

Poco più di 6 mesi fa, quando ho aperto il blog, non avrei mai immaginato che mi avrebbe permesso di incontrare degli amici.  Non uso la parola a caso, per me è un’attesa tornare a casa o trovare un computer disponibile per leggere i vostri post e i commenti che lasciate da me. Spesso non scrivo da voi, passo di corsa oppure mi faccio prendere dal mio vecchio vizio di censurarmi… ma sapere che c’è un luogo dove posso incontrarvi mi da serenità.

Il blog di Efesto nasce con mia nipote, l’ho aperto la sera che mia sorella è stata ricoverata in ospedale ed ero in attesa del mio angioletto. In quel momento non immaginavo neanche come sarebbe stato il rapporto tra me e mia nipote.

Nello stesso periodo l’uomo che mi prometteva amore eterno mi lasciava per un’altra e non mi riconfermavano il lavoro per cui avevo dato l’anima negli ultimi 5 anni.

In poco tempo tutto è cambiato, ed io non ho ancora capito come centrare la mia vita su di me, io che ho sempre vissuto per gli altri.  Però questo spazio è mio, e voglio festeggiare i 10.000 accessi.  Se siete passati così numerosi da me forse è perché anche per voi Efesto è un’amica, o almeno mi piace pensare così.

Ringrazio tutti, senza fare nomi, e vi aspetto per un brindisi. Niente Cristal, vi accontentate di un bicchiere di vino bianco freddo?




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12 ottobre 2008

Nel bene e nel male



Molti anni fa scrissi questi versi, lasciati incompiuti, che ho ritrovato per caso questa mattina mettendo a posto nel delirio di alcuni cassetti.

“Cosa c’è di vero

nella promessa della nascita,

nella sfrontata arroganza

del primo vagito?”

 

Mi sono fermata a riflettere pensando a mia nipote che ha appena compiuto 6 mesi, al suo sorriso fiducioso,  alle speranze e ambizioni che noi che l’amiamo riponiamo sul suo futuro.  E poi ho ripensato ad Efesto bambina, ed ho visto nel suo sguardo che c’era già quell’espressione malinconica che l’avrebbe accompagnata per sempre, quel rimpianto per qualcosa che non è mai stato ma che ha sempre saputo di aver perso.

Ho pensato a tutte le lotte quotidiane, alle battaglie vinte e alle sconfitte devastanti, al bilancio che è sempre maledettamente negativo e all’istinto vitale che la costringe a svegliarsi ogni mattina anche se vorrebbe restare a dormire e a sognare di altri spazi che restano solo nei suoi desideri.


Cristiano De Andrè, "Nel bene e nel male"




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10 ottobre 2008

STATI D'ANIMO




Anche oggi sarà dentro la Storia

Anche oggi sarà dentro la storia
della mia vita. Ma non era l'oggi
che io volevo quando ero bambina:
oggi è un oggi diverso, senza grida,
afono e grigio come una fontana.
Oggi è l'oggi di ieri manifesto
solo nel mio respiro prigioniero:
o larghe nubi come fonderei
volentieri il mio passo
dentro quel cielo che racchiude tutta
tutta l'avversità del mio destino.

Alda Merini, da "La terra santa"




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7 ottobre 2008

I SEGRETARI COMUNALI SONO INUTILI - 2

Ritorno ad affrontare il problema dell’affossamento della categoria dei Segretari Comunali. Riconosco che siamo pochi di fronte alla mole di insegnanti o che non abbiamo lo stesso risalto mediatico dei piloti Alitalia. Lavoriamo nell’ombra: sconosciuti nelle grandi città ma punto di riferimento per chi vive nei piccoli comuni. Il Segretario Comunale era come il medico o il farmacista…. In quelle realtà ascolta ancora i problemi degli abitanti e cerca di risolverli. Eppure:

DISEGNO DI LEGGE: DISPOSIZIONI PER LO SVILUPPO ECONOMICO, LA SEMPLIFICAZIONE, LA COMPETITIVITÀ, LA STABILIZZAZIONE DELLA FINANZA PUBBLICA E LA PEREQUAZIONE TRIBUTARIA

A.C. 1441-bis-A - Articolo 30

(Disposizioni concernenti i comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti).

(omissis)

6. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Governo è delegato ad adottare un decreto legislativo volto alla razionalizzazione del ruolo del segretario comunale nei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi:
a) istituzione di una sede di segreteria comunale unificata cui fanno riferimento più comuni la cui popolazione complessiva sia pari almeno a 15.000 abitanti ovvero con popolazione inferiore, a condizione che sia costituita da almeno quattro comuni;
b) riordino dei compiti e delle funzioni del segretario comunale in servizio presso la sede unificata di cui alla lettera a);

c) ampliamento delle responsabilità del segretario comunale in servizio presso la sede unificata;
d) attribuzione al segretario comunale in servizio presso la sede unificata di funzioni di controllo interno e di gestione nonché di legittimità sugli atti.

*********************

La Camera il 30 settembre 2008, con 255 voti favorevoli, 213 astenuti e, n. 5 contrari, ha approvato!

I rilievi che possono muoversi sono infiniti. Di getto intanto me ne vengono in mente alcuni:

1) In Italia i Comuni sotto i cinquemila abitanti sono 5.400 su un totale di circa 8100 e di questi la maggioranza ne ha meno di tremila.

2) Quanti saranno gli esuberi nella categoria?

3) I Segretari già titolari di queste micro sedi, come saranno defenestrati? Verrà scelto a sorte il graziato che fregherà la segreteria agli altri?

4) Con quale criterio si faranno gli accorpamenti? Stesso colore del Sindaco? E se poi con le elezioni successive si troveranno su schieramenti diversi?

5) La riforma Bassanini – quando ha scorporato i segretari dal Ministero dell’Interno – ha deciso che essi venissero scelti direttamente dal sindaco: in queste unioni forzose come faranno i sindaci a mettersi d’accordo? Come si riuscirà a trovare un segretario che goda della fiducia di tutti?

6) Se la Lega sta mirando al federalismo, come si concilia con il suo obiettivo politico una riforma che priva i sindaci della possibilità di scegliere il capo della sua organizzazione burocratica e che per di più gli impone dall’altro di unificarsi con altri comuni?

7) Il controllo e il visto di legittimità avevano un senso quando il segretario dipendeva dal Ministero dell’Interno: ora che è scelto dal sindaco è una contraddizione in termini;

8) Si aumentano le responsabilità del segretario proprio nel momento in cui è messo nella reale impossibilità di svolgere il suo ruolo perché, dovendosi dividere tra più sedi, non avrà la possibilità di entrare a fondo dei problemi;

9) Non tutti i comuni sotto i 5000 abitanti hanno gli stessi problemi: alcuni sono sperduti (e spesso hanno solo 1 o 2 dipendenti), altri sono a forte vocazione turistica.

10) La riforma della figura del segretario comunale dovrebbe essere affrontata insieme alla riforma del Testo Unico delle Autonomie Locali, e forse si dovrebbero anche ascoltare gli appartenenti alla categoria….

11) Se per caso il Segretario non sa guidare come fa a spostarsi da una sede all’altra durante l’orario d’ufficio?





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6 ottobre 2008

Troppi silenzi.

Oggi il post non lo scrivo io perchè vorrei rivolgere a voi amici blogger alcune domande a cui non so rispondere.
Non riesco a rendermi conto di quanto sia effettivamente grave la crisi finanziaria che sta investendo gli USA e l'Europa.
Non mi occupo di economia e non ho gli strumenti per farmi un'idea personale. Ascolto la radio, leggo i giornali, guardo la TV, ma non ho ancora capito l'effetiva portata del problema.
Veltroni parla di una crisi come quella del '29, Tremonti dice che sta crollando un sistema. Allarmismo? realtà? Dov'è la verità?
Le notizie non esistono, tutti parlano per slogan: c'è chi vuole alzare la preoccupazione e chi cerca di sviare il problema.
Dov'è la verità?
Vorrei rimanere con i piedi per terra, farmi un'idea della situazione, non oscillare sull'onda del terrore. Denuncio la totale mancanza di informazione. Crollano le borse .. ok, ma questo che ripercussioni può avere sul povero risparmiatore? o sull'economia di questo paese che arranca ? Se crolla questo sistema con cosa sarà sostituito? E nel frattempo che succederà mentre i mercati cercano un nuovo equilibrio?
Ho il maledetto vizio di farmi domande e soprattutto quello di non accettare niente che non riesco a comprendere.
Ovviamente se la crisi fosse di dimensioni apocalittiche nessuno ci direbbe niente... manderebbero in fumo i risparmi di una vita per garantirsi la sopravvivenza per un paio di mesi.
Dicono che le famiglie italiane hanno un bilancio più solido di quelle americane (?): che vuol dire, che il nostro piccolo paesello riuscirà ad arginare il crollo della galassia occidentale?
Chiedo umilmente a chiunque si sia fatto un'idea del problema, e ne abbia voglia ,di condividere le sue riflessioni con me. Detesto brancolare nel buio.
Grazie





permalink | inviato da Efesto il 6/10/2008 alle 19:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa


5 ottobre 2008

equivoci....



LO RIPETO PER TUTTI:

HO DETTO CHE IL LIBRO L'HO COMPRATO, MICA CHE AVEVO ANCHE INTENZIONE DI LEGGERLO!!!!!

Bruce Springsteen, I'm on fire




permalink | inviato da Efesto il 5/10/2008 alle 13:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (18) | Versione per la stampa
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